Avvocato Roberto Randazzo

Avvocato penalista, siciliano di origine e romano di adozione, esercito la professione forense da oltre trent’anni. Dal 2007 sono iscritto all’Albo speciale per il patrocinio dinanzi alle Magistrature Superiori.
Nel corso della mia attività professionale mi sono occupato, in modo continuativo e specialistico, di procedimenti per reati associativi di stampo mafioso, delitti contro la persona e la famiglia, reati contro la pubblica amministrazione, nonché di reati contro il patrimonio, con particolare riferimento al diritto penale commerciale, tributario, societario e fallimentare.
Ho inoltre maturato una significativa esperienza in materia di colpa professionale, con specifico riferimento al campo medico, nonché nei reati informatici e tanti altri di cui si farebbe volentieri a meno.
Nel tempo ho rappresentato sia imputati sia persone offese, nonché interessi societari, sviluppando una conoscenza ampia e concreta delle dinamiche processuali e delle diverse esigenze di tutela.
Da sempre affianco all’attività forense un forte interesse per la politica giudiziaria e per i profili ordinamentali della difesa. Come socio della Camera Penale di Roma, ho fatto parte della commissione sulla riforma della difesa d’ufficio, contribuendo ai lavori che hanno condotto alla riforma legislativa del 2001.
Sono stato capo redattore della rivista di informazione giuridica e giudiziaria online “Centoundici”, nonché componente di diverse commissioni del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma, tra cui quelle di procedura penale e sulla difesa d’ufficio, di cui faccio tuttora parte. Ho inoltre ricoperto l’incarico di vicepresidente della IX Commissione per gli esami di abilitazione alla professione forense (2012–2013) e sono coautore della pubblicazione internazionale Cultural Commons and Urban Dynamics – A Multidisciplinary Perspective, con il contributo “Can Social Fractures Affect the Legal Framework? Towards an Institutional Craftsmanship” e molto altro ancora, che qui non si cita per brevità e smemoratezza.
Interpreto l’esercizio della professione forense nella consapevolezza che l’avvocato rappresenti spesso l’ultima barriera di garanzia per il cittadino di fronte all’errore o al sopruso del potere pubblico, ovvero per esigere il riconoscimento di un diritto, nonché uno strumento essenziale per la difesa nel processo e dal processo.
A fronte di tale consapevolezza, ogni incarico viene svolto con impegno, professionalità e serietà, nella convinzione che l’indossare la toga non rappresenti un semplice esercizio professionale, ma l’assunzione di un ruolo di rilevanza costituzionale e civile, nel rispetto per le persone, ancor prima delle norme.
